Massimiliano Salvioni Ph.©

Michela Modigliani – Critico artistico.

Massimiliano Salvioni è un fotografo eclettico che si esprime senza fossilizzarsi nei generi più diversi, spaziando e cimentandosi con il reportage, il ritratto fashion e glamour, i paesaggi, e senza disdegnare lavori commerciali di pubblicità, stil-life e gossip.
Le sue immagini esteticamente raffinate, mai banali, si contraddistinguono per la grande eleganza, il rigore formale e l’armonia compositiva, in una sintesi di tecnica e creatività, che le avvicina nel risultato alle opere d’arte astratta o del primo rinascimento.
La percezione della realtà da parte dell’autore si struttura in immagini formate da elementi complessi di luce, colore, forme geometriche, volumi. Crea immagini pulite e ordinate, ponendo grande attenzione nella ricerca degli elementi grafici e geometrici della composizione, soprattutto nei paesaggi ma anche quando dispone la figura umana nello spazio. La campitura dei vuoti e pieni è sempre equilibrata e la composizione delle linee guida lo sguardo dell’osservatore.

L’uso del colore, privilegiato come mezzo espressivo rispetto al bianco e nero, è sempre personale, sia nella scelta della tonalità dominante (prevalentemente blu o verde) come negli accostamenti. Le immagini emanano un grande senso di pace e armonia ottenuto spesso con l’accostamento uno accanto all’altro di colori analoghi: blu-violetto, viola-rosso. I contrasti non sono quasi mai forti, privilegiando al contrasto fra colori primari quello meno intenso fra colori secondari( arancio-verde-viola).

Le superfici cromatiche corrispondono allo stato emotivo ed alle fantasie creative dell’autore. Nello svolgersi della sua opera si osserva il succedersi di periodi con tonalità dominanti differenti. C’è un “periodo blu”, sereno ed introspettivo, a cui corrispondono foto che rappresentano grandi distese d’acqua, mari e laghi, e grandi spazi di cielo, ma nel quale questo colore dominante scende anche a coprire il corpo femminile nei ritratti. A questo segue più di recente un “periodo verde”, che sembra significare una fase di transizione per l’autore, una ricerca di sé e della necessità di affermazione del proprio io. Il colore viola è spesso presente. Colore della fantasia, di solito poco amato dagli uomini, testimonia la ricchezza creativa dell’autore.

Nelle foto di reportage, si esprime il suo interesse per la gente umile e povera, in ritratti ambientati realizzati con un morbido bianco e nero, di straordinario impatto emotivo. Fotografie “di strada” dal sapore antico che documentano, con poeticità e malinconia, la vita dei sobborghi della sua città natale, Taranto, così come delle metropoli lombarde.

Nei ritratti fashion e glamour, lo scopo non è principalmente esprimere la personalità dei soggetti, e l’accento è posto non tanto sull’aspetto della modella o sull’abbigliamento, quanto sul risultato estetico finale, cioè sui valori estetici della composizione, cui concorrono luce e colore oltre al taglio e composizione dell’inquadratura. Composizioni che sempre cercano l’eleganza dello stile e la perfezione formale. Nei ritratti posati, le pose ed i gesti delle modelle sono armonici ed equilibrati.

Ama portare le modelle fuori per ritratti ambientati en plein air o in luoghi diroccati, in cui l’ambiente che fa da sfondo gioca un ruolo importante come il soggetto che vi è inserito. Immagini in cui la sensualità delle modelle dilaga fra stralci di luce, sfondi inconsueti e colori luminosi. Qui si rivela la sua esperienza come fotografo per il cinema.

Di recente sperimenta il “light painting”, sia in studio che in esterno, per dipingere pittoricamente il corpo delle modelle, illuminato in modo morbido e selettivo dalla luce di una torcia potatile con lunghi tempi di esposizione, con risultati straordinari.